COS’E’ L’XLAM

ott 20, 2015

cobowood

X-lam, Xlam

X-LAM

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L’innovazione tecnologica che ha contraddistinto il comparto del legno negli ultimi decenni ha permesso la produzione industrializzata di elementi costruttivi in legno.

Oltre agli elementi molto conosciuti ed utilizzati quali travi lamellari, pannelli in truciolato, OSB, ecc… dai primi anni del 2000 ha iniziato a prendere piede il sistema costruttivo a tavole di legno massiccio a strati incrociati (X-LAM).

Questi sono pannelli di notevoli dimensioni formati da più strati di tavole di legno sovrapposte (generalmente di conifera), disposti ortogonalmente e incollati ad alta pressione tra di loro.

In commercio si trovano pannelli che superano tranquillamente i 20 mt di lunghezza e i 3,5 mt di larghezza.

Gli strati sono sempre in numero dispari (3 – 5 – 7 – ecc…) anche se si consiglia vivamente di prendere in considerazione esclusivamente pannelli formati da almeno 5 strati (anche per le pareti interne….).

I pannelli XLAM possono essere utilizzati sia come pareti portanti, solai portanti e tramezzature interne.

Attualmente la maggior produzione di pannelli viene effettuata da grossi produttori presenti principalmente in Germania, Austria e Italia. Si stanno comunque affacciando (e ormai consolidando) sul mercato anche piccoli produttori che, oltre a garantire l’attento rispetto delle normative della materia, hanno una certa flessibilità nell’accontentare la committenza con soluzioni particolari (ad esempio finiture superficiali, canalizzazioni per impianti integrate all’interno del pannello, ecc…).

Generalmente il legname utilizzato è l’abete rosso in quanto è leggero, facilmente lavorabile e ha una buona stabilità al variare dell’umidità.

Occorre comunque specificare che non tutte le tavole sono in abete rosso: ogni produttore si riserva l’utilizzo di percentuali variabili di altri legni. Questo, anche se sotto l’aspetto strutturale non incide in maniera sostanziale, può risultare di dubbio gusto nel caso si intenda lasciare una parete “a vista”. E’ quindi sempre molto importante leggere (e capire) le schede ETA di ogni produttore.

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