LA CANNA FUMARIA. NON E’ UN PROBLEMA SE…

dic 01, 2015

cobowood

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L’errata installazione o l’utilizzo di una canna fumaria non adeguata sono le maggiori cause di incendio delle abitazioni.

Spesso l’attraversamento del tetto in legno con le canne fumarie viene realizzato con metodi “fai da te” ed empirici da installatori o muratori che sottovalutano il rischio di incendio a vantaggio di un risparmio economico di poche centinaia di euro.

Il rischio di incendio aumenta in maniera esponenziale se la canna espelle fumi da combustione di biomasse (stufe a legna o a pellet).

Per far si che la canna fumaria non sia un problema e ci permetta di dormire sonni tranquilli occorre innanzitutto accertarsi della bontà dell’installatore (il quale dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità con allegato il progetto) e utilizzare solo ed ESCLUSIVAMENTE  tubi e moduli di attraversamento di solai e tetti che rispondono alle normative.

In particolare è importante leggere ed interpretare correttamente i codici della marcatura CE presente sui componenti della canna. I 3 valori più importanti da verificare sono la T massima dei fumi provenienti dalla combustione, la resistenza (o meno) all’incendio da fuliggine e lo spazio che deve essere lasciato libero tra la canna e qualsiasi materiale combustibile (legno, isolante, guaine, ecc…).

In merito allo “spazio da lasciare libero” ricordiamo che una delle caratteristiche che fanno la qualità di un edificio in legno è la tenuta all’aria, quindi il modulo di passaggio della canna fumaria nel tetto dovrà permettere la sigillatura del pacchetto di copertura.

Ovviamente sarà sempre indispensabile, se bruciamo biomasse, una pulizia dei condotti ogni 40 quintali di combustibile  e almeno una volta all’anno.

In conclusione: evitare installazioni approssimative e fai da te, affidarsi a progettisti e costruttori qualificati .

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